Point informativo e di servizio

La sede di lavoro per il gruppo di coordinamento e per tutti coloro che vogliono ricevere informazioni o incontrare Nicolò Scialfa sarà aperta tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00

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VIA IPPOLITO D’ASTE 7
GENOVA

Interno A, subito a sinistra nel portone

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DOPO IL CONGRESSO

DOPO IL CONGRESSO

I rappresentanti liguri approvano la svolta

ANDREA BAGORDA
Tra cuore e ragione, anche dalla Liguria l`Idv lancia la sfida a Berlusconi con obiettivo le politiche del 2013. Reduci (entusiasti) dal congresso di Roma, i quattro principali rappresentanti regionali del partito fondato da Antonio Di Pietro disegnano il profilo di una realtà che cambia anima e missione, abbandonando il “movimentismo” per approdare alla politica delle alleanze. Con un abbraccio (non solo metaforico visto il trasporto dell`incontro Di Pietro-Bersani sul palco) sempre più stretto al Pd, un occhio alla sinistra radicale (standingovation per Nichi Vendola) e uno spiraglio aperto anche verso l`Udc («Se è il partito di Tabacci, e non quello di Cuffaro» sintetizza Nicolò Seialfa). «Le alleanze? Fondamentali – spiega il segretario regionale Giovanni Paladini – anche se poi bisogna mettersi d`accordo sui programmi. Finora in Liguria non ci siamo riusciti ma domani (oggi per chi legge – ndr) mi incontrerò con Burlando e speriamo di definire il tutto». Quanto all`esperienza di Roma «non ho mai partecipato, nella mia pur lunga esperienza politica e sindacale, ad un congresso nel quale si respirasse un entusiasmo simile. E` stato il congresso della svolta, ora è nato un partito vero che dovrà realizzare l`alternativa di Governo in vista delle politiche. Ha ragione Di Pietro quando dice che prima del 2013 quelli che sono al potere non molleranno, e allora dobbiamo lavorare per vincere. Cominceremo subito raccogliendo le firme per l`acqua pubblica e contro il nucleare. La vera rivoluzione per noi sarà ascoltare e rappresentare ancora di più i bisogni della gente». Entusiasta Marylin Fusco,consigliere comunale e candidata al consiglio regionale. «Con il congresso abbiamo avviato il cammino per costruire l`alternativa di Governo. Il partito adesso ha basi e strutture solide per cui alcuni errori del passato non dovrebbero essere ripetuti. Trovo importante aver organizzato anche la presenza dei giovani, con l`elezione di un presidente». Favorevole alla candidatura del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca alla presidenza della Regione nonostante il suo coinvolgimento in alcune inchieste («Ho apprezzato il fatto che abbia affrontato a viso aperto la nostra platea»), la Fusco non vede il rischio di un dualismo Di Pietro-De Magistris. «Sono due grandi risorse per noi…». Il momento più emozionante? «L`acclamazione del presidente, c`era un entusiasmo incredibile». Entusiasmo condiviso anche dall`altra donna forte del partito in Liguria, Patrizia Muratore, consigliere regionale a caccia di conferma il 28 e 29 marzo. «Non dobbiamo mai dimenticare che siamo la terza forza politica in Italia, trovo azzeccato lo slogan dalla resistenza alla ricostruzione. Il messaggio forte del congresso è stato di fare squadra, creare coalizioni forti per un alternativa credibile a questo Berlusconi che una mattina si sveglia e spara di aver diminuito le tasse pensando di trasformare in realtà quelli che sono solo annunci. Ecco, su questo dobbiamo fare riflettere gli italiani». Tutto bene a Roma con un solo neo secondo la Muratore. «A un certo punto non siamo riusciti ad eleggere la responsabile nazionale delle donne per problemi legati all’organizzazione. Si tratta di un vuoto da colmare al più presto per completare la struttura del partito». Si considera un precursore Nicolò Scialfa, vice presidente del consiglio comunale, anche lui in corsa per le regionali. «Il mio passaggio da indipendente in Rifondazione Comunista all’Italia dei Valori fece scalpore, ma in realtà l’Idv è un partito nel quale si riconoscono mlte persone di sinistra. Ho registrato con piacere la straordinaria accoglienza riservata a Vendola anche perchè dalla Puglia è arrivato un messaggio molto chiaro al Pd e non solo: con la base non si scherza. Per battere Berlusconi sarà fondamentale mettere insieme le forze migliori dell’opposizione: noi, il Pd, la sinistra e anche quella parte di elettori dell’Udc che si identificano in Tabacci e non in Cuffaro»

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(Articolo pubblicato su “La Gazzetta del Lunedì” in data 8-2-2010, pag. 2)

Carlo Felice, a Tursi il concerto della pace

L’EVENTO

Dopo polemiche e scontri, gli orchestrali suonano in Sala Rossa per suggellare un nuovo patto con la città

Carlo Felice, a Tursi il concerto della pace

PROFESSORI in cravatta nera al posto dei consiglieri, le coriste in nero lungo sui banchi della giunta. Si commuove, Marta Vincenzi, mentre canta la prima strofa di Fratelli d`Italia, e Giorgio Guerello tiene la mano sul cuore; e il senso di questo concerto in Sala Rossa – il primo – di orchestra e coro del Carlo Felice ha un sapore non di protesta, come tante altre volte, ma di riunione tra teatro e città. «L`anno scorso una parte di voi era seduto tra il pubblico e in maniera forte e civile ci chiedeva di non abbandonare il teatro e dare manforte alla sua rinascita – dice la sindaco – quella mano e quel coinvolgimento sono serviti a far partire una fase nuova, quella che spero sia l`inizio di una collaborazione tra teatro e istituzioni per fare musica. E una maniera sarà quella di investire sui giovani». Un saluto anche da Nicolò Scialfa, consigliere delegato al Carlo Felice, e poi Giuseppe Ferrazza, commissario al Teatro dell`Opera, che chiarisce: «Nei prossimi mesi si andrà verso soluzioni definitive. Ci stiamo lavorando». L`ouverture di traviata, il coro degli zingari del Trovatore, i Lombardi alla prima crociata per restare col Verdi, il concerto per archi di Elgar, e ovviamente Và pensiero finale nell`esibizione dell`orchestra in consiglio comunale.

(Articolo pubblicato su “La Repubblica” ed. Genova in data 03-01-2010, pag. 4)

«Così ci riprenderemo il teatro Carlo Felice»

IL SINDACO SVELA IL FUTURO CON I NUOVI PARTNER

«Così ci riprenderemo il teatro Carlo Felice»
A Luisi il ruolo di direttore stabile, nessun taglio al personale

GIULIANO GALLETTA

«GENOVA deve riprendersi il Carlo Felice. Ci sono i privati disposti ad investire e c`è un progetto per governare la Fondazione, una situazione di equilibrio economico e di qualità dell`offerta musicale». Il sindaco Marta Vincenzi ha finalmente in tasca il piano – che ieri sera ha presentato in un incontro con i possibili nuovi finanziatori a cui hanno partecipato tra gli altri gli imprenditori Riccardo Garrone e Vittorio Malacalza – per uscire dall`emergenza strutturale che ha contraddistinto il teatro dell`Opera negli ultimi anni, naturalmente a condizione di porre fine all`era del commissario Ferrazza. Un evento previsto per maggio, come annunciato dallo stesso Ferrazza, ma che non è del tutto scontato; la legge dà infatti al ministro Bondi la facoltà di prorogare il commissariamento fino al 2011. Una decisione che porterebbe, nei fatti, al blocco dell`attività del teatro, che oggi non ha i fondi per programmare una nuova stagione.

Sindaco, ma come si e arrivati a questo punto, visto che era stata lei a chiedere l`intervento del ministero?

«Per un motivo molto semplice: il governo ha cambiato le regole del gioco durante la partita. Io ho richiesto infatti il commissariamento perché la situazione di conflittualità dentro il teatro aveva raggiunto il livello di guardia ed era indispensabile un momento di cesura, ma la normativa allora vigente mi permetteva di chiederne l`interruzione in qualsiasi momento. Purtroppo il decreto Milleproroghe del 2009 ha tolto ai sindaci questa prerogativa, decisione che io considero politicamente scandalosa».

Durante il commissariamento e stato però risolto l`annoso problema del Fondo pensioni.

«Certamente, grazie a Comune e Regione che hanno stanziato sei milioni di euro. Al commissario Ferrazzava dato atto di avere gestito bene questa pratica. I miei problemi non sono stati infatti con il commissario, che si è comportato correttamente e ha svolto il suo ruolo, ma con il ministro Bondi, che ha deciso di riconfermarlo contro la volontà degli enti locali, grazie a un provvedimento come il Milleproroghe che ha leso un legittimo diritto di governo del territorio. Oggi comunque il ministero ha ancora la possibilità di prorogare il commissario, ipotesi che io considero, come è ovvio, del tutto negativa».

Lei si sta quindi muovendo come se il commissariamento finisse a maggio, sta già pensano al nuovo sovrintendente?

«Dire di no. So che circolano molte voci su una possibile candidatura dell`attuale mio consulente, Salvatore Filippini La Rosa, che sta svolgendo, a titolo gratuito, un ottimo lavoro, ma smentisco nel modo più assoluto che sia candidato alla sovrintendenza e che esistano altri candidati. La decisione sarà presa dal nuovo consiglio di amministrazione e, in ogni caso, dovrà essere concordata con i nuovi soci privati. Il sovrintendente sarà al vertice di una squadra che ne integrerà le competenze soprattutto manageriali».

Composta da chi?

«Le ripeto che non ci sono ancora nomi. Pensiamo a un responsabile amministrativo e un capo del personale. Per il momento non è previsto il ruolo di direttore artistico, semmai ci doteremo di un consulente. Ho deciso poi di proporre al maestro Fabio Luisi il ruolo di direttore stabile. Credo che potrà dare un grande contributo alla valorizzazione della qualità artistiche presenti nel coro e nell`orchestra. Un altro elemento molto importante del nostro progetto di rilancio è che non prevede alcuna riduzione del personale. La politica dei tagli che è stata attuata fino ad oggi non ha avuto altro risultato che indebolire le masse artistiche».

Ma lo scenario potrebbe cambiare del tutto con l`atteso decreto Bondi sugli enti lirici.

«Di sicuro, si parla addirittura di sovrintendenti nominati dal ministero. Noi dobbiamo andare comunque avanti su una strada difficile, stretta fra la normativa nazionale e lo strapotere, al limite del ricatto, del mercato, rappresentato dalle agenzie che gestiscono i grandi artisti. Ma possiamo farcela, tornando al core business dei Carlo Felice: fare musica».

(Articolo pubblicato su “Il Secolo XIX” in data 03-01-2010, pag. 18/19)

LE FIABE PER…vincere la paura

LE FIABE PER…vincere la paura

di Elvezia Benini e Giancarlo Malombra

Martedì 23 Marzo 2010

ore 17.00

Palazzo Ducale

Sala del Maggior Consiglio

Piazza Matteotti 9

Genova

Info: www.palazzoducale.genova.it

Chi non ha avuto mai paura nella vita? Solo l’incosciente o il folle possono rispondere affermativamente. Ci sono le paure del bambino di essere abbandonato, di andare a scuola, di non essere amato, …; le paure dell’adolescente di non piacere, di non essere all’altezza, di essere debole, …; le paure dell’adulto di perdere il lavoro, di separarsi dal partner, di non essere valorizzato, …; le paure dell’anziano della malattia, dell’invalidità, della morte,… E poi le paure della femmina e quelle del maschio, della sessualità definita e di quella indefinita, della crescita che non arriva e di quella che è arrivata. E ancora: le paure collettive del terremoto, dell’ignoto, dell’aereo, della cattiveria umana.
Fermiamoci, allora, e leggiamo una fiaba….
L’utilizzo della fiaba favorisce lo sviluppo psico-affettivo e aiuta a elaborare le sofferenze psichiche che oggi sono forse più laceranti, o semplicemente più visibili di un tempo.
I piccoli e i grandi lettori, sia quelli più “fragili” sia quelli già “forti”, potranno identificarsi nei vari personaggi e, ritrovando le parti nascoste di sé, potranno recuperare l’energia necessaria a proseguire il cammino.
Ogni fiaba si presenta con una veste di facile accessibilità e di immediatezza emotiva per ogni lettore, specialista o no, ed è anticipata e seguita da un’analisi dettagliata che porta la fiaba stessa ad essere utile nella vita di ciascuno.
Per grandi e piccini, per genitori e insegnanti, per psicologi ed educatori, per ogni persona che crede nell’importanza della comunicazione emotiva, prima ancora che in quella cognitiva e razionale: solo attraverso il cuore si può raggiungere la mente

Locandina: fiabe

Incontri

Come candidato alle prossime elezioni regionali, mi rendo disponibile per incontri con piccoli gruppi di persone, da tenersi anche presso le vostre abitazioni.  Naturalmente per tutti coloro che hanno la possibilità e il piacere.

Ovviamente è assai gradita da parte vostra l’organizzazione di qualsiasi tipo di evento al quale io possa partecipare per discutere con tutte le persone che avranno il piacere di farlo.

Potete inviare una e-mail a: info@nicoloscialfa.it o telefonare dalle 17.00 alle 20.00 al numero 010 56 25 83

Berlusconi e il razzismo

Nel giorno della memoria il nostro presidente del consiglio afferma che “più immigrati significa maggiore criminalità”. Ritengo offensive, becere e prive di qualsiasi umanità le parole di questo personaggio. Vale la pena discutere con tale analfabeta emotivo, politico, culturale? Ritengo di no. Spero che tutte le forze laiche e democratiche, la Chiesa Cattolica e le altre Chiese condannino le sue esternazioni antropologicamente fasciste. Prima lo mandiamo democraticamente a casa e meglio sarà per il nostro povero Paese.
Nicolò Scialfa

Nel giorno della memoria dimenticano l`esperto

IL CASO

Nel giorno della memoria dimenticano l`esperto

Nicolò Scialfa, autore del libro sullo sterminio presentato in tutta Italia, non è al Ducale

Monica Bottino – Lui si dichiara un «sottotraccia», nel senso di non amare troppo l`esposizione pubblica. E davvero Nicolò Scialfa, candidato alle regionali con l`Idv, è uno storico e un professore prestato alla politica piuttosto che un politico onnipresente come ce ne sono alcuni. Nel suo curriculum ideale spiccano le battaglie non facili per il rispetto della verità storica. Anche quella scomoda per la sinistra. Come quella raccontata nel film «Katin» nel caso di Katin, lungometraggio sull`eccidio di centinaia di ufficiali polacchi da parte dell`esercito di Stalin. «Sono stato io che ho voluto che a Genova si proiettasse questo film – dice Scialfa -, anche se poi quando è stato proiettato al Ducale, non sono stato nemmeno invitato. E sono stato sempre io, anni fa a chiamare nella mia scuola un professore di Trieste per parlare delle foibe».
Ieri, nell`ambito delle celebrazioni genovesi per la giornata della Memoria, sullo sterminio degli ebrei e delle altre minoranze nei campi di concentramento nazisti, ancora una «dimenticanza» che sembra meditata da parte dell`amministrazione genovese. E che salta agli occhi di quanti conoscono il tema. Nicolò Scialfa nel 2003 ha pubblicato il volume «Lo sterminio degli ebrei e la voglia di dimenticare», un volume che racchiude anni e anni di ricerca sull`argomento e che rendono il professore uno dei più accreditati esperti della Shoah a Genova. «Eppure oggi (ieri ndr) nessuno mi ha cercato – si sfoga Scialfa, interrogato sulla assenza alle celebrazioni – è naturale che ci sono rimasto male, anche perché credo che il mio libro sull`Olocausto sia apprezzato a livello nazionale, è stato presentato da illustri studiosi come i docenti universitari Claudio Costantini e Antonio Gibelli. Credo che sia una caduta di stile ignorare l`unico che ha Genova scrive libri di questa portata». Ma la giornata della memoria per Scialfa non è passata invano. Il preside del Vittorio Emanuele ha tenuto ieri mattina due ore di lezione sullo sterminio degli ebrei alle classi quarte e quinte del suo istituto. Una lezione affollata e apprezzata. L`essere stato dimenticato dalla sua amministrazione, per il vicepresidente del consiglio comunale, non è stato piacevole. «Io non sono malpensante per natura – dice – ma si sa, io sono quello che sono passato con Di Pietro ma non ho voluto attaccare la Gelmini. Non è certo il ministro il problema, semmai sono i quarant`anni di malgoverno della scuola».

(Articolo pubblicato su “Il giornale” ed. Genova, in data 28 Gennaio 2010, pag.43)

Riflessioni

Una candidatura alle elezioni ha senso soltanto se il candidato raccoglie le proposte, gli umori, le richieste, la civiltà democratica degli elettori. Una volta si sarebbe detto “se sta a sentire la base”. Ritengo necessario e fondamentale ascoltare tutti, non solo per le richieste su ciò che si dovrebbe mettere in atto una volta eletti, ma, in modo particolare, per ottenere suggerimenti e metodi operativi. Non sono un tuttologo: sono messo discretamente su scuola e università, ma la Regione ha poteri specifici e forti in merito a lavoro, infrastrutture e, in modo precipuo, sanità. Sulla sanità e sugli altri temi ho già valenti esperti che mi offrono suggerimenti e consigli,
però ribadisco che mi sarebbero di immenso aiuto i contributi di idee degli elettori. Ho già chiesto di essere invitato a casa vostra o in luoghi che voi ritenete opportuni per poter parlare con gruppi di persone. Purtroppo ho ricevuto poche risposte. Forse temete di dovermi invitare a pranzo o a cena? State tranquilli! Basta un caffè a qualsiasi orario. Comprendo che può essere una seccatura per voi organizzare un incontro ma, se credete nel vostro candidato, forse ne varrebbe la pena. So benissimo che potreste inviarmi suggerimenti e proposte anche via mail ed è sempre meglio che niente, ma sono convinto che il contatto diretto con le persone sia superiore. Viviamo
tempi in cui il rapporto tra la politica e i cittadini è sempre più difficoltoso: aiutatemi a colmare questo vuoto. Invitate anche persone indecise o che semplicemente, vogliano conoscermi e pormi alcune domande. Mi permetto di rivolgervi questo appello perché so che mi volete bene e mi stimate (non avreste riempito il Ducale. Vi ringrazio ancora e quella sera mi sono commosso). Riusciremo in questa impresa, con pochi mezzi, senza soldi, da isolati… ma riusciremo. Voi sapete che una volta eletto sarò sempre la stessa persona e che starò a sentire ancora di più i cittadini. Non basta l’antipolitica fine a se stessa: dobbiamo riuscire a favorire un cambiamento verso l’onestà, la buona gestione della cosa pubblica, contro gli apparati, contro la privatizzazione delle risorse comuni. Per aspera ad astra.
Nicolò Scialfa

Potete anche inviare una mail privata all’indirizzo nicoloscialfa@gmail.com o venire all’Info point in via Ippolito d’Aste 7 dopo le 17 ogni giorno da Lunedì al Venerdì

DIRITTI NEGATI

Mercoledì 3 febbraio 2010

ore 18.30-20.00

DIRITTI NEGATI

TEATRO CINEMA CARIGNANO

FORUM 2009/10

MOMENTI DI FORMAZIONE CULTURALE E CIVILE

Locandina Diritti 1Diritti2

Trasmissione Tiro Incrociato del 14-01-2010